venerdì 15 aprile 2011

Francis Jammes

Scultura di Louise Bourgeoise.

Quando sarò morto, tu che hai occhi azzurri
Come l’azzurro luminoso acquatico di quei piccoli coleotteri,
tu giovane fanciulla che ho tanto amato
e che somigli a un iris fra i fiori animati,
dolcemente, verrai a prendermi per mano
e mi condurrai lungo quello stretto cammino.
Non sarai nuda, mia rosa,
il tuo casto collo fiorirà in un corsetto color malva.
Non ci baceremo neppure sulla fronte.
Ma ci terremo per mano lungo i freschi rovi
In cui il ragno grigio intesse arcobaleni,
e il nostro silenzio sarà dolce come miele,
a tratti, quando mi sentirai più triste,
premerai la tua esile mano sulla mia,

- Ed entrambi, commossi come lillà sotto un temporale,
non capiremo... noi non capiremo...

[Dall' Angelus dell'alba all’Angelus della sera] 1898

Nessun commento:

Posta un commento