lunedì 9 luglio 2012

Danza.


Lois Greenfield's picture.

Un principe,affascinato dalle movenze di una danzatrice, le chiede il segreto che si nasconde nell'arte della danza: 

Vostra altezza, non so bene che rispondervi, ma so che: 
L'anima del filosofo dimora nella sua testa. 
L'anima del poeta vola nel suo cuore. 
L'anima del cantante vibra nella sua gola, ma 
L'anima del danzatore vive in tutto il suo corpo. 

Kahlil Gibran 
Confesso...  è solo un pretesto per condividere qualche bella foto di danza. 

katarzyna Sagatowska  dalla serie école 2002

Micheal Papendieck


Momix


Momix






Perchè queste donne stanno ballando sole?
Perchè c’è tristezza nei loro occhi?
Perchè qui ci sono soldati
Con volti duri come pietre? 
Non riesco a vedere cos’ è che essi disprezzano
            Danzano coi dispersi
Danzano coi morti
Danzano con gli invisibili
Taciono la loro angoscia. 
Danzano coi loro padri
Danzano coi loro figli
Danzano coi loro mariti
Danzano soli ... 
È la sola forma di protesta che è loro permessa
Ho visto i loro volti silenziosi urlare a voce così  alta
Che se avessero pronunciato quelle parole ad alta voce
Sarebbero spariti anche loro, come i loro amici
Un altra donna sul tavolo delle torture
Che altro possono fare?
            Danzano coi dispersi
Danzano coi morti
Danzano con gli invisibili
Taciono la loro angoscia. 
Danzano coi loro padri
Danzano coi loro figli
Danzano coi loro mariti
Danzano soli ... 


Un giorno balleremo vicino alle loro tombe
Un giorno canteremo la loro libertà
Un giorno rideremo la nostra gioia
...e balleremo

Ellas dansan con los desaparecidos
Ellas dansan con los muertos
Ellas dansan con amores invisibles
Ellas dansan con silenciosa angistia
Dansan con sus padres
Dansan con sus hijos
Danzan con sus esposos
Danzan solas

Hei, Pinochet
Hai seminato un raccolto amaro
Sono i soldi stranieri che ti sostengono
Un giorno quei soldi finiranno
Non più paghe per le tue torture
Non più  somme per le tue armi
Riesci a immaginare tua madre
Mentre danza con i loro figli invisibili?
            Danzano coi dispersi
            Danzano coi morti 
            Danzano con gli invisibili
            Tacciono la loro angoscia.
Danzano coi loro padri
Danzano coi loro figli
Danzano coi loro mariti
Danzano soli ... 




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6 commenti:

  1. la danza mi ha sempre affascinato ma sono stato sempre troppo controllato per lasciarmi andare.. parafrasando un film di bertolucci potrei dire: "io ballo da solo" ;)
    ciao
    orlando

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  2. Penso spesso al titolo di quel film, ma per altre metafore. La danza come io la intendo è anche "controllo", nel senso... disciplina del corpo, una serie di regole. Non è come andare in discoteca. Anzi! Per un po' ho avuto la fortuna di esserci dentro, parlo di un secolo fa. Questo argomento è fonte di eterna nostalgia nella mia mente. Non mi pento quasi di niente, ma aver lasciato la danza mi dispiacerà per sempre. Non so se ero brava abbastanza per continuare e/o sperare di trovare una via, ma l'impegno che ci mettevo alla lunga mi avrebbe ricompensata. Ero nel mio elemento. La mente riusciva a comandare il corpo, di cui era padrona. Stavo bene. Poi un giorno, quell'ossessivo guardarsi allo specchio, mi ha creato disagio. Mi sono allontanata per gradi,e senza possibilità di ritorno. Ho scelto le lettere e i piatti (dei ristoranti in cui lavoravo) poi le tele...e ho solo una vita. Qualcosa doveva saltare. Forse è saltata la cosa sbagliata. Non smetto di pentirmi, anche se so che ho fatto quel che allora sentivo il meglio per me. Forse ho fatto bene così, non lo so e non lo saprò mai. So solo che, casualmente, ai margini di questo blog "letterario" ci ho messo una ballerina. L'ho scelta senza rifletterci un secondo.
    Buona giornata Orlando, e non farti fottere da Minosse!

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  3. certo, così intesa la danza è disciplina.. io dopo una vita da pigro indisciplinato sto cercando di impegnarmi in qualcosa di simile alla danza: il teatro. anche qui ci sono regole e c'è disciplina del corpo e fatica fisica e mentale. vedremo come andrà la prima dello spettacolo a settembre! ;)

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  4. In bocca al lupo! Sono contenta che stai continuando.
    La danza è una somma di memorie posturali e armonia con la musica. Il teatro coinvolge di più la mente, le parole, e ovviamente anche il corpo, sebbene, mi sembra, in modo diverso. Tant'è che io non ci ho mai manco provato. I passi me li posso pure ricordare, ma tutto il monologo di "La leggenda del pianista sull'oceano" - l'ho visto fare!- manco se mi metto l'auricolare e mi faccio dettare come quelle di Non è la Rai -oggi affermate artiste! :-)

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  5. io sono ossessionato dal "fare memoria". si dice così nel gergo teatrale.. alla fine però un piccolo monologo di una pagina l'ho imparato! :)

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