giovedì 5 dicembre 2013

Closer... ed è subito ormone.

La musica, mi pare ovvio: "The blower's daughter"  Damien Rice. 

L'ora è molto tarda, o forse il contrario. Tornare a dormire non vedo manco l'ipotesi, allora che si fa? Penso a "Closer", fra tutte le cose possibili. E' che si parlava di Julia Roberts in una pagina dedicata al cinema, e come sempre c'è chi la detesta e chi la adora. A me rimane mediamente indifferente.
Non mi spiego perché un sorriso basti a fare una carriera, ma non sarà solo quello, almeno... anche le gambe sono da premio Oscar. Dopo tutto il gusto si riduce spesso ad una questione di sensi, e parlare di sensi implica discorsi che vanno a finire su... "Closer". Perché?
Dunque... Natalie Portman, la bambina di "Léon" , un concentrato di sensualità in un minuscolo spazio vitale (Pare sia bassa. Si deduce che Dio, in qualche modo, esista per davvero). 
Poi c'è Julia Roberts, che è quel che è. La grande novità è che in questo film non ride. Non le è permesso. Al massimo ci prova, ma non è la solita lei... e le giova molto mi sembra. Una "prova d'attrice" fra le più riuscite.
Poi abbiamo Jude Law, ho detto Jude Law... insomma, c'è sto Jude Law... scrittore, un mestiere che sembrerebbe presupporre una superiore capacità di scannerizzare il mondo che uno ha attorno, ma lui non vede oltre il suo naso, non vede che le sue proiezioni. In sintesi, non capisce niente di quel che vive, e nel film finisce con l'essere "the biggest looser". Non perde peso, ma tutto il resto si. 
Poi abbiamo Clive Owen, un marcantonio di maschio dai tratti fortemente latini, che quando cammina rilascia testosterone mandando in confusione chiunque gli stia attorno, Dio (non) voglia! Perché non ho studiato per fare l'attrice? Voglio dire... il sorriso lo avevo pur'io, il resto non era da buttare, e vuoi mettere lavorare con Clive Owen e Jude Law? Lavorare? Vabé... ho un'altra idea di si(s)fatta parola.

Il setting, tornando a noi, è una meravigliosa e grigia London, quella che piace tanto agli studenti emancipati e non che, come i mussulmani alla Mecca, prima o poi un giro ce lo vanno a fare, scoprendo dispiaciuti che a Bergamo, per dirne una, ci sono meno italiani, ma è bellissimo lo stesso. In un posto dove nessuno sa parlare davvero inglese, perché i nativi si nascondono come gli apaches, into the wild, e tutti gli altri sono lì con un massimo di 50 parole in tasca, preferibilmente mal pronunciate, è chiaro che l'autostima ne trae qualche giovamento. 
Londra è un gran bel posto, dite quel che vi pare, e anche questo film è davvero bello. Semplice e un po' banale. E' la fine del romanticismo, è la vita reale, moderna, è la menzogna dell'abito sociale, è il web che ti porta verso lo sconosciuto, e lo sconosciuto che ti prende per il culo, laddove poi, tu prendi per il culo lui. Una catena che non finisce più, anzi si. Finisce in mano al più forte, laddove "Forte" sta per "Strategico".  Non vissero mai più felici e contenti. Vissero e gli sembrò il massimo che si potesse fare. 

Colonna sonora che mi si impalla spesso nella mente, perché la associo a Jude Law (si è capito il messaggio subliminare?) che cammina per Londra... The Blower's daughter (spero di averlo scritto bene... my english is dying day by day, forse perché parlo sempre troppo senigalliese, god bless me! Ma poi si dice "God" o "Good"? Due OO = Cose, una O = Dio. Mi sa... 
... I Can't take my mind off you . And so it is, just yuo said it would be. Life goes easy on me, most of the time...  La tipica canzone melensa inglese, ma che importa... Jude cammina lungo le strade della città e io mi impallo sull' eterno progredire, restando fermi sul tapis roulant, come Jude Law, ma senza la fortuna di dover "lavorare" con lui o con quel manzo di Clive. 

L'apostrofo è sin troppo ormonale, ma l'ora è quella che è, Jude Law è quello che è, e Clive Owen...pure! Io? ma Basta parlare di me! Mi scuso invece coi cinefili, con gli anglofoni e con chiunque prenda le cose sul serio. A volte mi diverto a dissacrare.

Ps: Ho scritto che è tarda notte, perché quando l'ho scritto, cioè il 31 agosto, alle 5:54 ...era tarda notte, praticamente mattino. Ho deciso di postarlo anche qua, perché penso ancora cosi. Al massimo ripeterei più spesso Clive... ma i gusti si sa, sono incostanti per natura. 

2 commenti:

  1. l'ormone prevale nettamente sulla recensione cinematografica ma pazienza... ;)
    o.

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    1. Ma dai! Sul serio? Non l'avrei mai creso! :-)

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