domenica 14 giugno 2015

Meteo.com_e?! Emergenza cinese.

Oggi pomeriggio, al mare.
Complottismi... 

“Sta arrivando una tromba d’aria da Fano” è il refrain dell’ultimo quarto d’ora in zona lungomare, che è dove sto leggendo in pace il mio libro. E' insisito con la fermezza di chi comunica un impegno inderogabile col meteo.it

Questione di minuti e arriva, dicono! La gente scappa via dal mare e le nuvole si tingono di un bellissimo grigio di payne, di azzurri vari e impasti di bianco degni di certe maestose tavolozze. Panteismo, ecco che vado a pensare. Mi è sempre piaciuto come suona, è un termine poco fanatico, e a conti fatti, sa di compromesso.  Il mare sta assumendo toni sempre più decisi di quel famoso "verde acqua" che tanto mi piace, e poi il vento, che allontana l'afa appiccicosa degli ultimi giorni.
"Tromba d'aria" è il ritornello, "da Fano" la codina del discorso. "Quando arriva sta tromba d'aria?", "... una decina di minuti. Vedrai che arriva... è a Fano!" Confesso, mi sto divertendo, non per la notizia, ma per i modi in cui si propaga. Per quanto mi secchi mettere in pausa il libro, mi piace osservare i miei simili in stato di metereopatia avanzata, collegati al web in tempo reale per sapere come butta e dove, mentre corrono a mettersi in salvo.
Davanti agli occhi ho un paesaggio di calcinacci, impalcature e nuvoloni che praticamente stride col resto. Dalla parte del mare invece è un fiorire di colori da "foto a effetto", ma il telefono si spegne, che la batteria è scarica. Non resta che tornare alle consuetudini novecentesche, cioè osservare punto e basta, e forse mi piace l'idea che questo breve lasso di tempo dovrò limitarmi a ricordarlo senza ulteriori testimonianze. E' diventato difficilissimo per tutto e tutti fuggire dai fotoreporter di turno ultimamente. 
…questione di secondi, se questa gente ha ragione.
Mi trovo per caso in uno stabilimento VIP, praticamente fuori luogo. Fingo di non farci caso e mi ricambiano la cortesia. Due uomini parlano fra loro e uno dei due si accorge di me, così trova il modo di rendermi partecipe delle sue riflessioni. Dice che la colpa per questo clima di merda è tutta dei cinesi, prova ne è il fatto che capita sempre il sabato e la domenica, e in una città che vive di turismo...
Chiaramente scherza, penso, e sorrido per cortesia, lui insiste, pare serio. La teoria è che stanno facendo esperimenti per decidere loro che tempo farà, e se ci riescono è fatta. Siamo fottuti. Se uno vuole ti affoga, e se decidono di non far piovere per un anno? Poi so' cazzi nostri!
Temo di avere una di quelle facce che, senza volere, dicono ciò che penso, così sorrido in modalità plastica, lui però scambia la mia cortesia per un invito a continuare. Insiste, serissimo. Scie chimiche a parte... non capisco mai se sia da limitati non cogliere il senso ultimo del "complotto ad oltranza" oppure no. A me risulta che sia l'inquinamento a modificare il clima dunque cosa nostra e di tutti i paesi industrializzati e cannibali, evidenza che includerebbe "anche" la Cina, ma "anche" noi. Lui insiste senza neppure citare le fonti -…- e si è incartato senza possibilità di fuga, dentro ai reticoli del filtro magico della ripetizione ad oltranza: Cina.clima.Cambiamento.Soldi. Dalle parti del bar, il solito vocio ripete i concetti vari di: "tromba d'aria... da Fano... dieci minuti!" (Sono passati da un po'.)
Sto sognando? Mi sono addormentata sul libro e sto sentendo cose? ho perso il senno? No. Inizia a piovere, solo qualche goccia, ma devo andare che se rimango finisce che gli rido in faccia. Per come butta oggi, riderei fino a vergognarmi al posto suo, di quelle risate che non si fermano più. Rumorose, lacrimose, sentite fin dentro le budella, e pure commentate! Avrei dovuto. Mi avrebbero internata, ma avrei dovuto!
Sono passati diversi minuti, e devo dire, questi cinesi non sanno il fatto loro come vogliono farci credere. Però ho saputo, e mi dispiace, che a Civitanova ci sono arrivati per bene. Non vorrei che fosse perché lì hanno molte industrie! Forse stanno migliorando la tecnica per scegliere i punti in cui scatenare l'inferno, non so.
Mi fermo da un amico, e due ore dopo esco convinta che sia tutto finito, invece no. Le nuvole si sono ricordate del mio diploma in ragioneria, come Fantozzi, e mi hanno attesa per svuotarsi sulla mia testa, accompagnandomi per quei venti minuti di strada da fare a piedi e senza ombrello. Non so chi le abbia mandate, ma ne ho goduto, perché la pioggia mi ha innaffiato i capelli e anche quel che resta della materia grigia attiva in estate, cioè poca cosa.
So di gente che riflessioni come questa, le prende per "ostracismo" all'estate. Spero di non offendere i cultori di "estate è vita" perché non so i cinesi, ma di certo la pioggia non l'ho mandata io. Mi limito a godere del mio tempo, della mia aria, del benessere che un po' torna, e mi spiace per le città colpite e anche per il mio libro, che meritava di essere letto tutto attaccato.


#ApproccioSemiserio è il nome nel mio blog per riflessioni come questa ...e come tale vanno intese.


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