sabato 9 luglio 2016

L'abilità di stare in mezzo.

La scia sul ghiaccio.
Gilbert Garcin
Le collectionneur 
Penso alle cose grandi, a quelle piccole e all'abilità che serve per stare in mezzo conservando il senso delle misure. L'impressione è che ci stiamo perdendo fra immagini riflesse da specchi deformanti e cupi, noi, cadenti come le stelle, immersi in un vortice di voci metalliche sgorganti da bocche che schiumano saliva ed urlano fino a bucare i timpani, perché sanno che non esiste altro modo per far si che si smetta di sentire una volta per tutte. Non è vero che si sente solo con le orecchie, perché allora queste voci stanno riuscendo così bene? Quale che sia il senso di quel farneticare, al destinatario arriva solo la scoperta di una nuova necessità: il bisogno del fastidio, procurarne, sentirne più di quanto sia fisiologicamente normale. Non è piacevole.

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