mercoledì 20 luglio 2016

Un occhio sul Mondo... di Max Fanelli.

L'occhio di Max. 
We can be heroes, just for one day. 


Qualcuno dopo la morte di David Bowie ha scritto: "se non muori nel 2016 non sei nessuno". Mi ha fatto sorridere perché per un attimo ho pensato che avesse senso, così è con le note di "Heroes" di David Bowie nelle orecchie che saluto la dipartita del carissimo Massimo Max Fanelli. 

Siamo nel 2016, dicevamo, l'anno della catarsi/catastrofe generale, delle grandi paure di gruppo ed individuali, nell'anno del "ma... siamo in guerra o pare a me?" e anche "no no, sparano di là, qui solo qualche attentato, e dunque no, non ancora, sebbene...", Max ci lascia nell'anno dei referendum andati a male, nell'anno in cui l'Impero sembra di nuovo alla fine della sua decadenza, e non ho granché voglia di chiedermi perché non la smette di decadere questo dannato impero. 


Gli organi di Max hanno smesso di litigare con la SLA mercoledì 20 luglio del 2016, in un giorno di caldo importante. Dicono le App ed i vari meteo-TG, terrorismo psicologico alla mano, che ci aspettano giorni di caldo africano, e lo fanno sembrare l'ennesima forma di sgradita invasione dal continente nero. Di nuovo ho la tentazione di sorridere al pensiero che quei venti attraverseranno il più ostile dei mari, culla di centinaia e centinaia di morti annegati, per riprendersi lo spirito di uno che è stato sempre amico dell'Africa tutta, e soprattutto della Sierra Leone, Africa, in questo strano destino di acronimo incrociato, fra battaglie da vincere e malattie. Vinta la prima, persa la seconda. Notoriamente, in questi ultimi tre anni, Max ha perso la vita un minuto la volta, un organo la volta, per colpa della SLA, però nel frattempo ha "vinto" alla grande in Africa,  dove ha realizzato con l'associazione Onlus, I compagni di Jenebauna somma di piccoli miracoli, dimostrando concretamente che tendiamo a raccontarcela ed anche male rispetto alla linea di confine che separa ciò che facciamo da ciò che potremmo fare.

Emergono in ogni dove e da ogni sempre persone molto motivate a coltivare sulla terra il più orribile dei culti, quello dell'impossibile. Lo fanno perché hanno studiato il potere della paura sugli individui, e tante nostre non-reazioni, sembrano confermare che hanno vinto loro. Max però è di quelli che viaggiano controvento, la sua esistenza è stata la loro contropartita, e così ci ha dimostrato, insieme a tanti altri in giro per il mondo, che fanno poco notizia ma che non si fermano mai, che "impossibile", volendo, è... un bel nulla! 

Il tempo misura giorni, durate, sacchi vuoti d'aria, che ognuno nel corso della sua esistenza riempie di ciò che vuole, di ciò che pensa di volere, di ciò che altri gli insegnano a volere, di ciò che palesemente detesta, e poi ci sono quei pochi eletti, che il tempo lo riempiono di visioni. 

Amo i visionari, da sempre. Loro guardano così lontano da vedere cose precluse a tutti gli agli altri. Senza questi individui il mondo sarebbe un luogo buio ed ancora più tenebroso di quel che è. Max ha usato il suo occhio per parlarci di ciò che pensavamo di non poter sapere se non "prescelti" da una malattia bastarda, l'ha saputo fare al punto che dalla sua avventura è nato un libro bellissimo, "Via Crucis fuori stagione", che ho acquistato e che ho letto lo scorso anno proprio in questo periodo se non ricordo male. Ero al mare, c'era un vento assurdo. Il meteo terrorismo parlava di una specie di ciclone in arrivo, i bambini attendevano al varco scene epiche, anche se tutto si è smontato in una una timida pioggerellina liquidata in mezz'ora. In cielo c'erano colori magici, in borsa avevo quel libro e gli odori mi riempivano le narici. Era uno di quei rari giorni che ti rimangono addosso per sempre.

Max non l'ho conosciuto di persona, se non di passaggio, quando era ormai già malato, e non smetterò di dispiacermi per questo, però la sua presenza ha riempito la mia persona di tanti piccoli imput "rivoluzionari". Sembrano paroloni, ma se uno ci pensa, non è così vero. 


Carissimo Max Fanelli, non sarai mai dimenticato, e mi rattrista enormemente l'idea che domani non potrò essere presente all'ultimo salto che la nostra città ti rivolgerà presso il teatro La Fenice (17:30), sono certa, con immenso calore umano.  

Su facebook e twitter, tantissimi continuano a salutare Max con messaggi molto toccanti che è bello leggere. Vi invito ad unirvi al coro se vi va, magari usando il solito #IoStoConMax su facebook o su twitter, o dove vi pare, perché? Perché è con lui che dobbiamo stare, cioè dalla parte giusta per tutti quanti.
...Solo qualche nome, ma ripeto, i messaggi sono tantissimi.

 Fine vita dignitoso, per la libertà di scelta sul proprio corpo e su se stessi. Ha cominciato con "Se vuoi decidere della mia vita, allora prenditi pure la mia malattia" e non ha mai smesso di portare avanti questa battaglia di civiltà, che è una battaglia per tutti. In Italia non c'è ancora la legge sul fine vita per cui lui si è speso tanto; quello che possiamo fare noi è raccogliere il testimone e portare avanti il suo impegno. Grazie Max.
E alla fine Max se ne è andato. 
Solo pochi mesi fa eravamo riusciti a scambiarci ricordi e saluti, anche se a distanza e per interposta persona. Solo pochi giorni fa gli dedicavamo una canzone dal palco della sua Senigallia.
Ci mancherai tanto Max, ma ci hai lasciato un esempio da seguire, parole meravigliose da ricordare e battaglie da continuare. Grazie. E buon viaggio, finalmente libero
Che bello rivederti senza tubi, col viso che ho sempre conosciuto, con i lineamenti distesi e paffuti. Sei risuscito a farti beffa della morte, riapparendo, finalmente, vivo.
Vaffanculo SLA, ha vinto lui.
Laura Boldrini
Si era battuto con tutte le sue forze per ottenere una legge sull’eutanasia, aveva anche rinunciato alle medicine come estrema forma di protesta contro la mancanza di un provvedimento sulla materia.

Max Fanelli, scomparso oggi all’età di 56 anni, era malato di Sla.

Quando nel luglio dello scorso anno ero stata a trovarlo, nella sua casa a Senigallia, mi chiese di invitare i parlamentari a legiferare sui “diritti dei morenti”.

Io avevo raccolto il suo appello e ancora oggi resto dell’idea che il Parlamento, nonostante l’indubbia delicatezza di una materia dalle molte implicazioni etiche, religiose e sociali, non possa continuare a ignorare questo tema.

Si può essere d’accordo o in disaccordo ma la risposta del legislatore non può essere non scegliere, chiudere gli occhi su un problema che tocca nel profondo tanti cittadini malati, familiari e operatori del settore sanitario.
Max se n’è andato prima ancora di vincere la sua battaglia. Un doppio dolore.


Floriana Giacchini
Credo che il modo migliore per onorare Massimo Max Fanelli sia fare una donazione all'associazione che ha fondato e di cui faccio parte: I compagni di Jeneba Onlus.
Qui potete fare una donazione per 
IL SOGNO DI MAX 
http://www.fundfacility.it/jeneba/emergenza
oppure questo è il nostro IBAN:
IT87D0501802600000000139822
Massimo non avrebbe voluto fiori.

Monica Olioso
Oggi Max si è addormentato sereno e felice perché consapevole che le sue battaglie e i suoi sierraleoncini avranno sempre chi li sosterrà. Il suo desiderio per questo giorno è quelli di ricevere aiuti per i piccoli di Goderich.
5 ore faAncona, MarcheCiao . Voglio ricordarti così, quando mi raccontavi l' e il tuo migliore
http://www.compagnidijeneba.org/
Qui di seguito un bellissimo video. 




"SIAMO PERSONE DIVERSE NEI VALORI, SENTIMENTI E SITUAZIONI. 
NON RISPETTARE LA VOLONTA' DI CHI SOFFRE E' UN ABUSO ALLA LIBERTA' DELL'UOMO. DI FRONTE AL DOLORE NON SIAMO TUTTI UGUALI"


MAX FANELLI, 56 ANNI, MALATO DI SLA. 





Altri post dedicati a Massimo Fanelli in questo blog: 
SLA Sierra Leone Africa.  che è quando ci siamo conosciuti. (5 settembre 2014) 
Eutanasia legale.  (24 marzo 2015)
Io sto con Max.    (29 marzo 2015) 
I compagni di Jeneba.  (17 luglio 2015)
Il sogno di Max  (23 settembre 2015) 
Quest'ultimo "Un occhio sul mondo". 

Il libro di cui ho parlato, si intitola: 
Via Crucis fuori stagioneIBS per acquistarlo.

"... Tu che hai un cuore per amare,

fallo ora, perché la vita è solo un soffio di tramontana
tra un bambino che ride, ed i ricordi di un vecchio alla finestra,
con un fiore in mano" 
 Max Fanelli 


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