sabato 29 novembre 2025

Ezio Bosso: The 12th Room - Teatro Sociale Gualtieri, 30 luglio 2015

Il mio Blog si chiama "Le stanze letterarie". Si tratta di uno spazio virtuale nato al quinto piano di uno stabile in Rue Rodier, a Parigi. Accadeva a luglio del 2009, nel mezzo di un tempo dilatato fra la perdita di mio padre e la nascita di un amore folle per Parigi "Mon Paris", che significa "La mia Parigi" ma anche "La mia scommessa", se tolgo la "s" finale - In ogni caso, la pronuncia è identica-
Da allora sono passati sedici anni, e li ho riempiti di parole che non sono "alte" neanche la metà rispetto alle note di Ezio Bosso, ma non credo sia importante. 

Il caso questa sera mi ha portata dentro Le dodici stanze di Ezio Bosso ed ho provato una sensazione di piacevole "appartenenza". Mentre scrivo e riscrivo queste parole, lo ascolto dal video che ho scelto di allegare al post. Mi parla della stanza di Emily Dickinson. La stanza "dolce amara". 
Possiedo più di dodici stanze in questo Blog, ed in ognuna di esse, se servisse, avrei una sedia ed un pianoforte per questa splendida creatura del passato, che ancora vive nelle sue note e nella nostra memoria.
  

Ho scoperto che io ed Ezio Bosso, abbiamo in comune l'anno di nascita. Il 1971. 

Mi diverto spesso a darmi un tono elencando le infinite produzioni artistiche di quell'anno magico, poi però rovino tutto citando una massima di Pascal, che contrapponeva l'infinitamente grande ed il suo contrario. A me è toccata la parte "Piccola", ed il motivo è che a qualcuno doveva pur toccare quel noioso cono d'ombra. Se esistono le grandi città, devono esistere anche i paesi minuscoli, e per ogni mente geniale, ne servono tante ordinarie. Siamo sempre vissuti su questi estremi. Bisogna accettare il proprio posto nel mondo. Si soffre meno. 

Ezio Bosso nasce il 13 settembre del 1971. Un mese dopo, John Lennon ci avrebbe regalato Imagine, una canzone che fatico a definire. 

“Prima di tutto bisogna pensare a volare, poi si vola. Concepire l’idea è la prima mossa.” J. Lennon

La sua canzone aveva concepito la Pace, ed era successo con un pianoforte, una voce e due teste. Mentre questa grandiosa utopia si spandeva lungo le vie del mondo, in una culla di Torino dormiva e vegliava un neonato destinato a diventare un grande pianista, che allora non poteva saperlo, anche se qualche premessa forse c'era. 

Sento dire di continuo che ognuno si afferma in base al suo valore, ai suoi meriti, ed è certamente vero. Mi chiedo però chi sarebbe diventato Ezio Bosso se quell'anno, la cicogna l'avesse lanciato nel mio paese, nella mia culla, al posto mio, appena un giorno dopo la nascita di Stairway to Heaven (8 novembre lei, 9, io. Pascal, nel mezzo.) 

Non ho avuto zii musicisti. I miei zii erano migranti e così mio padre. Nelle mie vene c'è la malinconia di chi non se ne vuole andare ed al contempo non può restare. Ezio Bosso a quattro anni iniziava a familiarizzare con la musica, perché una sua prozia era una pianista e suo fratello era un musicista anche lui. Le mie stanze erano fatte d'altro. 

Giovanissimo, talentuoso, studente al Conservatorio, che è ancora oggi l'unità di misura dei professionisti della musica, a sedici anni si esibiva già a Parigi e poi in giro per l'Europa. 

Avrà fatto caso a questa storia di Imagine? Spero di si. Mi piace l'idea.

Il 14 maggio del 2020, quando aveva 49 anni, Ezio Bosso ci ha lasciati, dopo anni di lotta contro una malattia autoimmune, con tutto ciò che la cosa ha comportato. 

Ascoltarlo suonare mi rende partecipe, ascoltarlo parlare mi incanta per via della sua dolcezza, per la sua intelligenza, per l'ironia che dimostra anche nel video che ho scelto di condividere. Vorrei che fosse ancora con noi, e il solo modo che conosco per riportarlo qui, è di ascoltare la sua musica e parlare di lui, nei limiti del mio possibile. 



Le stanze del mio blog, prendono a prestito l'unità di misura fondante della poesia, "Le stanze" e poi si estendono alle stanze di Virginia Woolf, una scrittrice che tutte le ragazze hanno amato ad un certo punto della loro vita. 

La mia stanza, quella dove dormo, è piccolissima, ed è piena di libri. Lo dico con fastidio. Detesto i feticci di quel che sia, anche se alcuni li ho anche io. Per anni, la mia stanza l'ho pensata come un nido, e non sapevo separarmene senza sentirne la mancanza. 

Le mie "carte" non erano previste, forse per questo ci sono così legata. 

Il mio blog poteva chiamarsi solo così come si chiama. 

Le stanze sono, per me, luoghi chiusi, a tratti asfissianti, ma come dicevo, è importante l'arredo, la finestra, il punto luce, le vie di fuga e si, ogni stanza ha la sua metafora, e la metafora è poesia. Ecco perché mi piace che Ezio Bosso stia qui insieme a me. 

La parola stanza significa fermarsi, ma anche affermarsi. È una parola così importante; eppure, non ci pensiamo mai […] Sono così comuni nella nostra vita che le releghiamo ad essere vane chiamandole Vani. O le asserviamo chiamandole Camere. Le stanze dove si impara le chiamiamo aule. Che bel nome. Vuol dire libero, pieno di aria"

Noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle. La vita è fatta di dodici stanze: nell’ultima, che non è l’ultima, perché è quella in cui si cambia, ricordiamo la prima. Quando nasciamo non la possiamo ricordare, perché non possiamo ancora ricordare, ma lì la ricordiamo, e siamo pronti a ricominciare e quindi siamo liberi”. Ezio Bosso sul palco del Festival di Sanremo 


In questo link trovi un bell'articolo dedicato ad Ezio Bosso.


Luisa Lù.


giovedì 27 novembre 2025

Tutti insieme per Beje. 7 dicembre 2025

Domenica 7 dicembre, Benedetta Blasi, per tutti “Beje” avrebbe compiuto ventun anni, e sappiamo bene quanto sia stata speciale la sua esistenza, quindi la festeggeremo e la ricorderemo con uno spettacolo dedicato a lei, come è giusto che sia! 

Per puro caso, l’evento si svolgerà all’insegna di una specifica lettera dell’alfabeto, ovvero la “M” …M di Musica, a Moie di Maiolati Spontini… ma non è finita qui, e posso dimostrarlo :- )

Inizio dalla "M" di Milena, la Mamma di Beje!

Ho conosciuto Milena alla fine di un fantastico concerto delle nostre amate Bollicine. Era la data Zero del “Beje Tour 2025” ed eravamo a Cupramontana.

Il teatro Concordia era pieno zeppo di gente. Faccio fatica a raccontare alcuni momenti di quella serata, perché sembrava che il tempo si fosse “Riempito” di tutti noi mescolati a qualcosa di più grande rispetto alle nostre quotidianità. Qualcosa di indefinibile ed immenso.

Milena è salita sul palco per suonare il flauto con la Band, la canzone: “Vivere… è passato tanto tempo”, l’ha scelta Beje. Nei fatti erano passati solo pochi mesi da quel triste momento, e c’era tanto di cui soffrire e tanto da omaggiare. 

I pensieri di noi spettatori sembravano impigliati ai pulviscoli sospesi nell’aria, mentre guardavamo le immagini di Beje sullo schermo ed ascoltavamo la sua voce limpida che ci diceva, guardandoci negli occhi:

“Fate della vostra vita una storia luminosa e straordinaria” .

Se ci venisse in mente che, in fondo, aveva solo vent’anni, e che quegli entusiasmi a vent’anni è lecito averli, la risposta ce la dà Brunori Sas, ed è definitiva:

 “…Avere vent’anni o cento, non cambia poi mica tanto, 

se non riesci a vivere la vita com’è”.  

Beje ha saputo vivere le sue ore, la sua malattia, il suo destino, e non tutti ne sono capaci. L’accettazione è la parte più difficile del nostro vivere quotidiano.

La seconda "M", appartiene a Maurizio Socci. Di lui conosciamo la passione e la professionalità con la quale, da anni, ci racconta tramite ETV Marche, ciò che accade nelle Marche. Maurizio condurrà il pomeriggio dedicato a Beje, e ne siamo molto felici!


La terza "M" è legata alla Musica, ovvero al Violino di Marco Santini, Maestro violinista, che non ho mai avuto il piacere di ascoltare, ma so che sarà bellissimo!

La quarta "M" e la quinta, sono di Mirco Cerioni e Simone Mondati, rispettivamente voce e tecnico del suono della nostra cover band del cuore: Le bollicine. 

A loro, come ho già detto, dobbiamo il "Beje Tour 2025" fra le cose più belle che ci siano capitate quest'anno. 

Non riuscivo ad immaginare come avrebbero trovato il giusto equilibrio fra argomenti immensi e la necessaria leggerezza richiesta ad un concerto rock, ma ci sono riusciti ben oltre le nostre aspettative.

Beatrice, Benedetta, Mirco e Milena.


"Fate della vostra vita una storia luminosa e straordinaria" 

...è diventato lo slogan di Beje anche grazie alla puntuale ripetizione del “momento Beje” ad ogni concerto, grande o piccolo che fosse, e noi non lo dimenticheremo.

Mirco e Simone saranno presenti allo spettacolo del 7 dicembre, e ci regaleranno qualche brano di ottima musica, che scopriremo sul momento, e non vediamo l'ora.



Infine…

Dalla "M" di Medici, saltiamo alla "F" di “Fondazione Ospedale Salesi di Ancona”, alla quale dobbiamo tantissimo.

I membri della Fondazione Salesi accolgono, accompagnano, sostengono e provano ad alleggerire un impegno gravoso quale è assistere una persona cara che sta male, in questo caso, ricordiamolo, si parla di bambini!

Basta guardare un TG per capire a che livello ci siamo affezionati, o forse infezionati rispetto alla narrazione esasperante di tutto ciò che manda a male le nostre società, e così finiamo col dimenticare le parti nobili e necessarie nelle nostre vite, ovvero le persone grazie alle quali, la parola "umano" non somiglia solo ad un abominio (vedi TG di qualsiasi ora).

Dobbiamo tantissimo a chi, ogni giorno, sceglie di fare quei dieci passi in più verso l'altro, in questo caso, ribadisco, l'altro è un bambino, pertanto dovremmo essere presenti tutti quanti alla festa di compleanno di Beje, perché sarà un modo per celebrare la ragazza bellissima, sensibile, intelligente che era,  ed il regalo sarebbe quello di aiutare altri ragazzi e ragazze che ogni giorno vivono in bilico fra paure e speranze lungo le corsie del Salesi.

Grazie al Salesi, e grazie alle persone sopra elencate, che offriranno le loro abilità artistiche e professionali per una causa così tanto importante.

Domenica 7 dicembre 2025, ore 17:00 a Moie di Maiolati Spontini!!

 Il Salesi ha tante piccole Beje di cui prendersi cura, e per questo ha bisogno di altissima competenza medica, che purtroppo non basta. Serve anche il nostro sostegno. Bisogna avvicinare le "distanze"; ed ecco la nostra occasione!

Il 7 dicembre, alle 17:00, presso l'Auditorium del Polo Scolastico M.L.King di Moie di Maiolati Spontini, festeggeremo Beje ed il privilegio di averla incrociata, ognuno a modo suo. 

Ricordiamo di prenotare prima dell'evento!

 

La Prenotazione è obbligatoria, e va effettuata presso la FONDAZIONE SALESI, Tel: 071 5962850 tutti i giorni:

Mattina: da lunedì a venerdì, dalle ore 09:00/13:00

Pomeriggio: lunedì e giovedì, dalle ore 14:00 alle 17:00

Ingresso a donazione libera.

Chi desidera contribuire, può farlo anche tramite bonifico al seguente IBAN: IT78K0306902609100000005545

 

Ci vediamo lì!

Qui di seguito, il link al sito ufficiale della Fondazione salesi, per seguire le loro attività:

https://www.fondazioneospedalesalesi.it/

 

 


mercoledì 10 settembre 2025

"Beje Tour" a Castelplanio il 12 settembre 2025

Vivere, è passato tanto tempo... 
Benedetta Blasi. "Beje". 
E pensare che domani sarà sempre meglio... 


Venerdì 12 settembre, ore 21:00,Castelplanio AN...
"...Care le mie Super effervescenti Bolle del💖un altro weekend sta per arrivare e noi non ci faremo trovare impreparati. Due saranno gli appuntamenti di questo fine settimana a cui non potrete mancare.🎈Si parte Venerdì 12 Settembre, alle ore 21:00 🎈 a Castelplanio, anzi per la precisione, Macine di Castelplanio (AN). Saremo ospiti della Manifestazione "Batti il Cinque" Festa dello Sport e delle Associazioni al Parco Ghandi.  Per noi non sarà una serata come tutte le altre, questa volta ci sarà un qualcosa in più che già a distanza di qualche giorno iniziamo a percepire 😪 Il Parco Ghandi, dista praticamente 100 metri dalla casa in cui è vissuta la nostra "BEJE" (Benedetta Blasi) a cui abbiamo dedicato come ben sapete il nostro intero Tour 2025. Capirete che l'emozione è tanta e che ci piacerebbe anche che voi, cari amici, possiate partecipare in massa, per omaggiare la nostra Piccola Stellina 💫 che ci ha guidato dall'alto per tutto il nostro cammino Estivo. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, se non che funzioneranno Stand Gastronomici con le migliori prelibatezze della zona e che potrete quindi essere con noi già dalla cena. Vi aspettiamo" Mirco Cerioni.

Il "Beje Tour 2025", è un ambizioso e fantastico Spettacolo che si è svolto nel corso dell' estate su palchi di ogni misura e location. Tutto ha avuto inizio presso il Teatro Concordia di Cupramontana, il 26 aprile, e da lì, è stato un susseguirsi di date al mare, in collina ed anche in montagna. 

Ai nostri occhi cambiavano i colori degli ambienti, ed il clima è stato torrido, ma anche clemente, a volte piovoso, quasi mai troppo invalidante. 
La partecipazione del pubblico è stata sempre molto affettuosa e costante, e questo segna il successo del progetto. Le Bollicine, fino alla fine, sono state animate da un grande desiderio, ovvero rendere omaggio a Beje, ad ogni singola data, dimostrando che si può stare "leggeri" anche con abiti  "pesanti", e questo è Beje che ce lo ha insegnato. 
La perdita di qualcuno rappresenta un fatto terribile, lo sappiamo tutti, e allora, ciò che si poteva fare per Milena, Damiano e Beatrice, era cantare il ricordo di qualcuno che fisicamente è altrove, ma con lo spirito è ancora con noi, e con noi rimarrà anche alla fine di questo lungo viaggio fra luoghi ed emozioni, mentre il mondo serenamente impazzisce, abituandoci a normalizzare oscenità che, di norma, non andrebbero tollerate neanche cinque minuti. 
C'è qualcosa di indecifrabile nel potenziale umano, sia quando eccelle che quando precipita nel buio, nell'orrore, nel male assoluto. 
I rimedi io non li conosco. So che abbiamo bancali di libri di storia nei quali sono narrati  fatti troppo  simili a quelli a cui stiamo assistendo.  Saperlo, regala poco spazio alla mia idea di "possibile". Tuttavia, la mia scelta, la sola possibile, è di comportarmi, come individuo, nel migliore dei modi col prossimo. Circondo di attenzioni le persone che ho vicino, perché anche questo è un antidoto alla barbarie umana che vediamo fra un video sui gattini e uno sulla nail art. 
Il nostro è un mondo cinico, a tratti spietato, ma non è soltanto questo. Ci sono persone come Beje che ci insegnano cose di continuo. 
Ho partecipato ad un numero indefinito di serate ed ogni volta, quando la voce di Beje esce dal tempo e quasi sussurra "Fate della vostra vita una storia luminosa e straordinaria" , ho il nodo alla gola, perché queste parole le ha dette una ragazza di vent'anni, la stessa che sapeva, intuiva il suo destino, ma non si è fatta scoraggiare. Anzi, ha insegnato ai suoi parenti la forza, il coraggio, la sopportazione dell'assenza con l'arma del sorriso. 
Stimo enormemente Milena,  Damiano, Beatrice, perché stanno esaudendo il desiderio di Beje, e cioè di essere più forti delle avversità della vita. 


La canzone di Beje è "Vivere", e qui di seguito, abbiamo un momento iniziale del Beje Tour (qui eravamo al Sirolo). 



Infine, intuisco fra le righe che le persone hanno bisogno di inquadrare le situazioni e la gente, e quindi si chiedono che ruolo io abbia in questa storia. 

Non sono una giornalista, non sono una scrittrice, non sono una social media manager (detesto la parola "Manager"), non sono una fotografa, non sono una video maker, non sono un'addetta a questo e neanche a quello, non sono dipendente di-da nessuno. 
Sono una che scrive. Questo blog esiste dal 2009 ed è nato su un tetto di Parigi, in piena epoca Bohème personale. Prima, scrivevo dei tragici diari a penna che conservo per ridere di me e per compiacermi circa un innegabile miglioramento nello stile e, grazie a dio o a chi per lui, nei contenuti. I social hanno quasi distrutto il blog, e di questo mi dispiaccio. 
 
Conosco Le Bollicine dai loro esordi, ma nel 2018 mi è successo un fatto parecchio allucinante, che oggi mi fa ridere, quella volta faceva sanguinare gli occhi. A quel punto potevo scegliere se odiare anche Vasco Rossi, giacché mi venivano le stimmate alle prime note di ogni sua canzone, o se volevo usare questa occasione per cambiare testa, visione, passi. Per assurdo che mi sembri ancora oggi, ho fatto una cosa che non faccio mai, e cioè mi sono data una serissima e faticosissima possibilità. Ho cambiato molte cose della mia vita, e dio se ho fatto bene! Sono una di quelle che può dirsi "Cambiata", anche se nei fatti rimaniamo sempre noi, ma sulle sfumature si può lavorare. 

Immagino non serva spiegare che, da lì in poi, mi sono avvicinata a Le Bollicine, perché per me sono una strada che porta a casa. Ho cominciato a conoscerli uno ad uno, e con loro, molta gente che li segue, e ripeto, a costo di sembrare noiosa... di questi tempi, costruire comunità tutto sommato virtuose, non è il peggio che possa capitare. 

A ciò aggiungo Beje, che ho visto soltanto due volte, ai concerti. Sono molto colpita dalla sua storia. E' verissimo che non siamo tutti uguali. Alcuni sono non più belli, non più ricchi, non più simpatici o più intelligenti, ma più...alti! Vedono le cose dall'alto, come le aquile, e io la gente così, la amo senza riserve. 

Ivan Graziani cantava triste: "e non c'è più nessuno che mi parli ancora un po' di lei". "Lei" non era Beje, perché noi continueremo a parlare di lei, come è giusto che sia. 


"Fate della vostra vita una storia luminosa e straordinaria"


Ci vediamo Venerdì, a Castelplanio, vicino a casa di Beje, di Milena e Damiano e di Beatrice! 

Luisa. 

giovedì 26 giugno 2025

"Note Spericolate". Mirco Cerioni ed il corpo bandistico di Castelferretti, interpretano Vasco Rossi.

 Due di Tre!

Voglio una vita spericolata, di quelle vite fatte così... 

Prova Prova...se se Prova... Simone Mondati
e le giovani fans della prima ora.

Lo spettacolo "Note Spericolate" è frutto di un progetto "spericolato", dedicato al grande Vasco Rossi, con tutta la sperimentazione che il caso ha richiesto! 

Come andrà? chi lo sa? 

Erano queste le domande che gli organizzatori si ponevano, pur credendoci sin dal principio, ed oggi, che siamo a due (spettacoli) su tre, possiamo dire che il gioco è valso la candela! 


Elisa Carnevalini, e 
piccola fan con abito rosso e tanta gioia.


L'idea l'ha avuta Manolo Rango, Direttore del Corpo Bandistico di Castelfidardo, il quale ha pensato bene di mescolare, da una parte la musica delle piazze per antonomasia, cioè quella della banda, delle feste di paese, dei numerosi partecipanti presenti per rispetto della tradizione e per il piacere autentico di esserci; e dall'altra, la musica degli stadi per antonomasia, rappresentata in modo indiscusso da Vasco Rossi, il quale riempie, come sappiamo, ovunque gli venga in mente di esibirsi, con numeri vertiginosi. 

Per la voce, Manolo ha pensato bene di rivolgersi a Mirco Cerioni, il quale, dal giugno del 2003, con Le Bollicine-Vasco Rossi Tribute Band, ha al seguito ben seicento concerti più un tot di esibizioni nel 2025! Senza contare le serate (ugualmente numerossime) coi Vizi e Virtù, anch'essa Tribute Band di grandissimo livello! Naturalmente, dire "Mirco Cerioni", è come dire "Simone Mondati"! Tecnico del suono per Le Bollicine, per "Note spericolate" e per chissà quanto altro! Non è sbagliato affermare che, Le Bollicine esistono perché l'idea l'ha avuta lui per primo quella volta, e noi glie ne siamo molto grati! 

 Non conosco tutte le cover band dedicate a Vasco Rossi e, premesso che rispetto e amo chiunque decida di trasformare la sua vita in musica, sono forse di parte, ma penso che Mirco e Le Bollicine siano inarrivabili per mestiere, passione e competenza. 600 concerti sono un gran numero di occasioni per mettersi alla prova, e le hanno superato brillantemente visto il successo, super meritato, di ogni singola esibizione. 


Mirco Cerioni che ...ci pensa :-) ed Elisa...

Mirco è del tutto incapace di dire di No a qualsiasi progetto su Vasco Rossi! Non è che non ce la faccia, è che proprio non gli passa per la testa, e si capisce. Quindi ha abbracciato da subito l'idea, chiedendosi anche lui come sarebbe andata, ma senza esitare un istante.

La prima esibizione si è svolta a Castelfidardo, il 19 giungo 2025, ed è andata benissimo, con pubblico molto attento e partecipe! La seconda esibizione, ieri sera, 25 giugno 2025, si è svolta a Falconara, ed è andata persino meglio. 

Resta una terza ed ultima data, lunedì 30 giugno, a Cupramontana, in piazza IV Novembre, e qui, fedeli alla linea dell'esperimento musicale...hanno pensato di mescolare le note dello Spericolato Vasco  Rossi, a quelle del più nostalgico e meditativo Lucio  Battisti, che piace praticamente a chiunque, per una serie di ovvie ragioni! 

"...Mi ritorni in mente bella come sei, forse ancor di più... un angelo caduto in volo, questo tu lo sei, in tutti i sogni miei... come ti vorrei, come ti vorrei..." L.B.

"...E nell'aria ancora il tuo profumo dolce, caldo e morbido, come questa sera, mentre tu, tu non ci sei più...E sarà triste lo so, ma la tristezza si può racchiudere dentro una canzone che canterò ogni volta che avrò voglia di parlarti, di vederti, di toccati, di sentirti ancora mia... e stato splendido però, amarti. "  V.R.

Ho scelto due brani a caso, a istinto. Sono due modi di raccontare la fine di una storia, una romantica, una più universale, visto che Vasco racconta della morte del padre, di cui sente ancora il profumo nell'aria e, in generale, della perdita definitiva di chi non è più fra noi. 

Pensare a quante orecchie hanno ascoltato questi brani nel corso degli anni, a quante bocche le hanno cantate, e quanti occhi si sono accesi grazie a queste note, mi ricorda che la musica è quanto di più simile alla magia; ha questo potere immenso di portarci tutti sulla stessa dimensione, almeno per il tempo dell'ascolto. 

Io non so e non voglio pensarmi senza musica, e per questo mi piace molto frequentare chi pratica e vive ogni giorno questa dimensione meravigliosa dello stare al mondo, la musica. Con la stessa logica, se e come posso, diffondo il verbo, così che anche altri possano andare a vivere la loro ora di magia! Non costa nulla, non è incredibile? 

Abbiamo una terza occasione e, per ora è anche l'ultima, di partecipare al ritmo di queste note spericolate, e succederà lunedì prossimo, 30 giugno 2025, ore 21:30, a Cupramontana!!! 




L'angolo del Link... ovvero, dove puoi andarli a trovare! 

LE BOLLICINE... 

1_http://www.lebollicine.it/  qui trovi le date aggiornate della Band. 

2_https://www.facebook.com/mircocerioni Pagina Facebook di Mirco, dove aggiorna le varie date e dove trovate le foto e i video dei fans, il giorno dopo! 

3_https://www.instagram.com/mircocerioni/ come sopra... 


CORPO BANDISTICO 

1_https://www.facebook.com/corpobandisticocastelferrretti Pagina Facebook per il Corpo Bandistico...

2_https://www.facebook.com/manolo.rango Pagina Facebook di Manolo, Direttore. 

3_https://www.falconarainlinea.it/banda.htm  Qualche info sulla Banda e la sua storia! 





 


venerdì 13 giugno 2025

Conosci Marsiglia?

 

Conosci Marsiglia?

Ci sei mai stato? 
Se si, sei riuscito a tornare, o un pezzo di te si è legato al colore locale e adesso non sai smettere di tornarci con la mente?
Conosco Marsiglia, da sempre, come "La città più pericolosa d'Europa" oltre che come la città di Montecristo, il conte! Dunque sangue e vendetta! Mi aspettavo scene truci, paura ad ogni istante - sono il tipo di "femmina" che si muove da sola, il che comporta, con simili premesse, un attimo di ansia. Ho trovato invece, una città solare, accogliente, coloratissima, da percorrere in ciabatte, a piedi, e senza dubbio, per quanto mi riguarda, lasciando l'ansia a casa, e con essa, al solito, il luogo comune, spesso distante dalla realtà, o forse no. 

Diciamo che a me è andata molto bene.
Oggi, lo sappiamo, non è pensabile viaggiare senza poi andarlo a raccontare sui soliti social.

Perché lo facciamo? Me lo chiedo sempre più spesso. Non trovando risposte sensate, parto con le comparazioni. I social sono come la vita? Se si, in che misura la raccontano e/o la deformano?

La foto che vedete, è difficilmente ascrivibile alla magnifica Marsiglia. 
A occhio, sappiamo solo che è un Murales, ed è incantevole.

Ho postato questa foto nel mio profilo personale Facebook (quelli come me, i "giovani", li chiamano "boomer" ... ancora con questo Facebook...). In cambio ho avuto ben... 5 pollicini :-) Non che sia un problema, ma è possibile che non si rimanga colpiti dalla bellezza di questo incantevole murales in zona Le Panier? Possibile che questa visione lasci indifferenti? 

Pare sia più che possibile.
Perché, mi chiedo, su quel dannato social, la gente interagisce solo se metto la fotina con la mia facciona? Non si capisce.

Stesso social, stessa foto, pagina dedicata a Marsiglia. Esito: 90 interazioni e svariati commenti.


Ecco dove m'è partita la comparazione con la vita e, dio non voglia, col lavoro! sono impazzita?!
No.
Io mi sento esattamente come questa foto.

Sono sempre io, ovunque mi presenti, ma gli altri mi "reagiscono" in modo a volte quasi antitetico, eppure sono sempre io! Cambia solo l'occhio di chi mi osserva, cambia il punto del marciapiede lungo il quale ci incrociamo, cambia il tasso di interesse col quale gli altri si accorgono che sulla terra ci siamo anche noi.

E noi, in tutto ciò?
Dobbiamo forse sbatterci come uova in terrina nella patetica speranza di essere "Visti"? No, non credo.
Noi, come questo bellissimo murales, siamo tenuti ad essere "bellissimi", perfettamente sincronizzati da un punto di vista cromatico. Puri al punto da attirare l'attenzione del più pigro dei passanti, ma è fondamentale che accada senza doversi far venire l'ernia da sforzo, altrimenti vale meno, anzi non vale affatto.

Questo murales mi ha presa dagli occhi, passando lungo le vie del convenzionale cuore, e mi sono detta che avrei dato qualsiasi cosa per saper realizzare un'opera così incantevole, così viva, luminosa, banalmente bella, anzi, bellissima. Quelle cose che, cammini, ti fermi e contempli.



Marsiglia nel cuore, insomma.

(Come sarà andata su LinkedIn? :-))) 
Luisa Lù

martedì 13 maggio 2025

One day, day one.

"One day, day one" 

Come a dire...

Un giorno, forse... quel giorno verrà. Se quel giorno poi dovesse arrivare, quello sarà il primo giorno. 

Gli spot ci viziano le orecchie. Funzionano. Lo dicono anche le neuroscienze, e loro sanno sempre ciò che dicono (sanno anche ciò che pensiamo, come e quando lo pensiamo).

"One day, day one" 

L'hai sentito  dire di certo da qualche atleta muscoloso e serissimo, in fase promozionale.

Il non detto, che però è un po' detto, è che ...sei tu che decidi. 

Good news, bad news!

Sei interamente nelle tue mani! Ti occorrono dunque mani enormi per reggere il peso di eventuali disastri e ripartire, chissà poi per dove.

Mentre penso a questo groviglio di astrazioni, mi cade l'occhio in cielo e rimango stordita, ammirata, quasi felice. Lo so, suona retorico, ma è reale.

La luna piena mi fa questo effetto. 

Sono lunatica, confesso.

Osservo la strada come fosse la prima volta che la vedo, ripasso uno ad uno i colori dell'ambiente, e all'improvviso mi rendo conto che cerco registi in ogni dove, da sempre.

 I film ci hanno viziato lo sguardo, ed è irrimediabile.

Lo chiamo "trance da setting", che significa, in pratica, rimanere male se non compare Danzel Washington dal nulla, col suo sguardo profondo mentre insegue i cattivi - ed a seguire, relativo spavento dei passanti - questo perché la scena si svolge di notte e la notte non ha senso se non hai paura mentre ti muovi da solo, sulle tue gambe.

Sembra tutto già visto, in un film, appunto; ma è chiaro che è un inganno. 

La rotatoria per gli automobilisti fa rima con la luna, rotonda anch'essa, però sono in pochi a guardarla. 

Quanta bellezza in quello sbiadito punto di luce naturale confuso in mezzo al colore freddo dei lampioni. 

Sembra romantico, se non ti trovi in mezzo alla strada, a piedi, da sola. 

Di notte, se sei donna e se cammini a piedi, potresti scoprirti vulnerabile per via del timore che ti creano gli istinti degli altri.

È noioso, ma capita. 

Il tipo che ti fissa da lontano con quegli occhi troppo onesti e il tuo respiro che tende a contrarsi, suo malgrado. 

Il tipo che ti parla, e magari vuole solo parlare, ma il respiro tende comunque a contrarsi, suo malgrado.

Il telefono fra le dita serve a dare l'impressione di non essere soli, anche se, di notte, se sei per strada, agli occhi degli altri, sei sola, dunque vulnerabile. 

Di notte si abbassano le difese immunitarie, si alza la sensazione di pericolo, diminuiscono le macchine in giro, e c'è sempre qualcuno ubriaco, proprio alle tue spalle, che sta lì, fermo, perché da qualche parte deve pur stare; come te, del resto, seduta su una panchina in attesa che il tempo passi, che l'autobus passi, che il tipo passi, e invece il tempo si è impuntato, il tipo ha deciso di sedersi a due passi da te e l'autobus è parecchio in ritardo.

La parte difficile, a volte, consiste nell' ammazzare la paura, mettendola a tacere. 

One day, day one. 

Serve un duro allenamento per non avere paura degli altri a pelle, "sulla sfiducia". 

Non c'è nessun regista in giro, ci sono solo i lupi da passeggio, gli ubriachi, con quel vuoto straziante negli occhi. Ci sono i ragazzi che urlano agitati e si muovono come scimmie.

L'aria odora di notte ed è umida abbastanza da sentire il mare, che non posso vedere, ma so che mi è vicino. 

Se finisci per strada, è perché ci devi andare, o perché non sai dove altro andare.

In entrambi i casi, c'entra poco con lo stare comodi o al riparo da lupi e da istinti primordiali. 

LUISA LÙ 

13.05.2025 ORE 01.27 su un autobus parecchio rumoroso e buio nel mezzo di una notte infinita, che poi naturalmente, finirà.


#Carnetdevoyage

#sansimages 

#danslarue 


sabato 3 maggio 2025

Beje tour 2025. Le Bollicine, Vasco Rossi tribute Band.

Cosa sai della gioia? 

Io so che non dipende da ciò che possiedo, da come mi vesto e da quante cose faccio all'ora. Della gioia so che mi ac-cade addosso a mia insaputa, è questione di istanti. La sento e capisco che c'è perché smetto di pensare a tutto ciò che mi spaventa. Divento allora il tempo che sto indossando, mi intreccio umanamente con chi mi sta vicino, abbasso il tasso di ostilità e non mi proteggo più perché, in tempo di Pace, spirano i nemici, perdono importanza. Evviva! (... e io sono viva) 

La gioia, quando mi accade, la rivedo nelle foto e la riconosco; ha dei tratti somatici che sono suoi. Io le presto soltanto i connotati. Le persone felici, facci caso, non sono brutte o belle, sono solo felici, e così arrivano a chi le guarda. Diventano persino contagiose, e non servono vaccini, al contrario! Ci si augura una sana pandemia, se il virus è la gioia. 

La gioia è bella finché dura; quando  finisce, la rivuoi. Funziona così. 

Bisogna così tornare sui luoghi del delitto. Nel mio caso, di solito, questi luoghi prevedono un palco, degli strumenti, gente che suona e gente che canta, passando per gente che balla. Dipende dal fatto che, se avessi assecondato la mia natura, io sarei quella cosa lì, ma non lo sono, e quindi mi occorre il sogno vero degli altri per ricordare la mia parte vitale, parzialmente sommersa. 

Il prossimo appuntamento con la gioia è previsto per domani, domenica 4 maggio a Senigallia, per la prima data del Tour estivo al mare per le Bollicine, Vasco Rossi Tribute band. 

Dove? 

lo scorso anno...


Lido Acquapazza, Lungomare Goffredo Mameli, 189. (Tel: 339 543 7467)  

Quando?

Domenica 4 maggio, pranzo e poi concerto, h 16:00, oppure concerto h 16:00. 

Il lido Acquapazza è un posto molto bello, con tanto mare attorno, sabbia sotto ai piedi e  birra da sorseggiare, ma non è obbligatorio! hanno anche altre bevande. Si può fare tutto ciò che si vuole.

Un attimo prima...

Teatro Concordia. Cupramontana. 26/04/2025 

La data Zero si è svolta il 26 aprile 2025, a  Cupramontana, nel fantastico Teatro Concordia. Beato chi c'era! E' stato splendido, come la canzone.  

Ma chi sono queste bollicine? 

Le Bollicine. 26/04/2025 Cupramontana. 

Per chi non lo sapesse, questa band è composta da un bel numero di persone, ovvero:  

  1. Simone Mondati, che si occupa in modo egregio della parte tecnica, dunque luci, montaggi, somontaggi, sbattimenti e coordinazioni tutte.
  2. Mirco Cerioni, che è la voce e l'anima delle "Bollicine", ovvero un progetto nato 22 anni fa, per una scommessa col destino che Simone e Mirco hanno deciso di tentare, su insistenza iniziale di Simone, che noi ringraziamo! Forse non pensavano di arrivare così lontani, ma è bello che ci siano riusciti a questi livelli! 
  3. Daniele Ganzetti, Tastiere. Fa parte del progetto dalla prima ora e, insieme a Mirco, esegue ogni tanto spettacoli di Voce e Tastiere. (sul sito ufficiale, di cui lascio riferimento a fine post, troverai le varie date) 
  4. Anna Greta Giannotti, Chitarra elettrica. Anche detta la First lady delle bollicine. Greta è una ragazza di grande talento, che ha suonato con artiste del calibro di Giorgia. 
  5. Andrea Giovannetti, chitarra elettrica storica della band. Dire che è "bravo" è  riduttivo. 
  6. Matteo Venanzi, basso & allegria. Raramente ho incontrato persone così giocose e simpatiche su un palco e nella vita. Tanta stima e simpatia :-) 
  7. Mattia Principi, Batteria portentosa. ultimo ad arrivare nel gruppo, è nato la notte in cui le bollicine venivano al mondo, tipo un destino, di cui siamo tutti molto felici. 
  8. Nicole Vestuto, corista, aggiuntasi quest'anno. ragazza di grande talento, di grande bellezza e di grande umiltà, con un bel curriculum, nonostante la giovane età! in bocca al lupo! 


Ci tengo a "Fare i nomi", ad indicare le persone, perché so quanto siamo distratti nelle nostre quotidianità rispetto al "Making off". Ci sembra spesso tutto facile ed immediato, invece fra questi nomi ci sono ben 22 anni di "mestiere", di situazioni più o meno facili, di intoppi amministrativi, di problemi tecnici, di Performances che, immagino, a volte siano andate bene, altre volte meno, e poi la magia della data Zero, a Cupramontana, dove tutta questa gavetta si è condensata in uno spettacolo perfetto ed emozionante, frutto di un lungo inverno di studio e programmazione. 

Che scaletta scegliere? Con che criterio? Non lo so, ma so cosa ho sentito. 

Cosa succede in città? 

"Siamo noi, siamo noi quelli più stanchi, siamo noi siamo noi che dovremmo andare avanti". 

E' musica? Politica? Attualità? oppure è soltanto una canzone? Chi lo sa? 

"Cosa succede in città? C'è qualche cosa si, qualcosa che non va". 

Sono solo canzoni, sento dire in giro, ma le canzoni hanno il potere di ricordarci chi siamo e come siamo messi. La società attuale ed i suoi deliri universali sono costantemente parte dello spettacolo, e lo trovo sensato oltre che necessario. Non so quanto sia "utile", ma so che è necessario. 

Nel mezzo della preparazione del  tour, è capitato un fatto di immensa gravità. 

Benedetta Blasi. Beje. 

Benedetta Blasi, "Beje" si è spenta in un ospedale di Ancona che confina col mare 

E' successo nei primi giorni di gennaio del 2025. Aveva poco più di 20 anni, ed una voglia enorme di vivere. Lei cantava, suonava, ed ascoltava le Bollicine tutte le volte che le era possibile. Era molto legata a Mirco, pertanto, questo evento sconvolgente non poteva essere archiviato a fatto personale. Il Tour è presto diventato "Beje Tour 2025", e così, per tutto il 2025, Beje sarà insieme a noi, ovunque le Bollicine si esibiranno. 

Mariangela Gianangeli. Beje Tour 2025. Cupramontana. 

A Cupramontana, Milena Gianangeli, che è la mamma di Beje, ci ha regalato una lezione di coraggio e forza che difficilmente dimenticheremo. Lei è salita sul palco ed ha suonato il flauto davanti ad un teatro pieno, sfidando il nodo alla gola, ed è stato quanto di più Umano mi sia successo da anni. 

Quello che ci succede non dipende quasi mai da noi, ma il modo in cui decidiamo di reagire fa la differenza in modi che spesso non riusciamo a concepire. Io credo moltissimo nel potere della "Porta aperta", o anche del "Muro rotto", del Ponte, di ciò che crea connessione piuttosto che astio, dolore gratuito e sofferenza cieca, ma non è sempre facile, non sempre è possibile. Milena l'ha fatto. 

Ciò che segue, potrebbe sembrare una forzatura, ma non lo è. 

Il suo esempio ci parla di guerra in Ucraina, di morti in Palestina ed ovunque la gente si ammazzi, perché contiene il valore alto della "resa". Lei ha testimoniato la "Resistenza" ai fatti grandi, ci invita, senza alcuna pretesa ad un nuovo punto di vista sulle cose.  

Chi non conosce figli e genitori che si scannano ogni giorno per ragioni francamente futili ma anche violente? ovvero tentativi di imporre confini, modi di essere e chissà quanto altro. 

 Beje non c'è più, e quella madre, insieme alla sua famiglia, hanno fatto ponte col passato, tenendolo in vita, senza vittimismo, senza recriminare nulla. 

Non accusano la sanità per eventuali mancanze, ma ringraziano per tutto ciò che hanno ricevuto. 

Non reclamano vittimismo per l'ingiustizia subita, ma ricordano che la vita comincia e finisce per tutti, ciò che conta è ciò che ne facciamo nel mezzo, fra la prima e l'ultima parentesi. Fare piuttosto che Parlare di fare. Esserci ogni volta che si può. 

Non c'è stato nulla di retorico, nulla di forzato. Tutto è andato esattamente come doveva. Siamo usciti da quello spazio di Concordia con l'impressione di aver partecipato a qualcosa di molto intimo e personale, qualcosa che ha incluso tutti, che un po' ci ha cambiati, in meglio.

Era un concerto. 

Era "Solo" un concerto? 

Risponditi da solo. 

Domenica, al mare, lo spettacolo sarà diverso, per forza di cose, ma lo spirito sarà lo stesso. 

A quanto ne so, Milena potrebbe essere di nuovo presente. 

Io ci sarò, perché devo molto a queste persone che da anni portano gioia nella mia vita per il semplice fatto di esistere e, come dico sempre, va inteso "senza scatto alla risposta". Non esiste obbligo o aspettativa di corrispondenza. E' così e basta. 

Ci andrò perché, in culo ai miei grandiosi e ventennali DCA, io ballerò come una matta, incurante del mio tondo corpo. (e non sarà facile, come forse può sembrare). 

Ci andrò per esercitarmi con la mia costosa Canon che uso a malapena e che mi crea un mezzo imbarazzo, ma adoro averla fra le mani. 

Ci andrò perché esserci è bello, e se anche  una sola persona decidesse di unirsi allo spettacolo dopo aver letto queste parole, io ne sarei molto felice. 

Fra muro e ponte, sceglierò sempre il ponte! tu?! 

Lo scorso anno, al lido Acquapazza. 



L'angolo del link. 

www.lebollicine.it 

Questo è il sito Ufficiale delle Bollicine. Troverai la scritta "sito non sicuro", ma stai tranquillo! è solo un errore tecnico. Il sito è più che sicuro. 

Mirco Cerioni 

Questa è la pagina Facebook di Mirco. 

Le bollicine. 

Qui trovi la pagina dedicata a le Bollicine 

Official Fans club, Le Bollicine. 

Se ti interessano gli artisti, li trovi ugualmente su Facebook e su Instagram. Li trovi digitando i loro nomi! 


Lido Acquapazza 

infine...